CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Colpa, redenzione e verità: itinerario morale in resurrezione di Lev Tolstoj alla luce del discorso della montagna
Attraverso il percorso del principe Nekhljudov, il romanzo articola una critica radicale alle istituzioni e propone un modello di conversione fondato sull’interiorità, sulla non violenza e sull’amore per il prossimo.
Legge sul fine vita: il caso della Scozia
Suicidio assistito in Scozia: perché il Parlamento ha detto no. I rischi di coercizione, autonomia e vulnerabilità al centro del dibattito parlamentare del 17 marzo 2026.
Saluto per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della sez. giurisdizionale per il Lazio della Corte dei conti
Il 17 marzo 2026 è stato inaugurato l’anno giudiziario della sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei conti. Pubblichiamo di seguito il saluto di Filippo Vari, membro del Consiglio di presidenza della magistratura contabile e vice presidente del Centro Studi Rosario Livatino. Invitiamo in particolare a leggere l’ultima parte dello scritto, relativa alla riforma della Corte dei conti.
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma d’azione per diventare una meditazione sul conflitto, sull’ideologia e sull’eredità politica. Il film non racconta solo la vicenda di Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio) e della sua lotta contro l’ex suprematista Lockjaw (Sean Penn), ma mostra come la militanza e lo scontro ideologico possano diventare condizioni esistenziali, strutturali, difficili da interrompere.
Il diritto come violenza e rituale: analisi filosofico-giuridica di Nella colonia penale di Franz Kafka
Il rapporto tra diritto, potere e punizione in “Nella colonia penale” di Franz Kafka. Il sistema giuridico si trasforma in uno strumento di dominio e violenza attraverso una macchina di tortura.
Fermo preventivo anti violenza nel D.L. “sicurezza bis”: dubbi e ipotesi alternative
Il D.L. n. 23/2026 introduce l’art. 11 bis sul fermo preventivo nelle manifestazioni pubbliche: analisi dei profili di costituzionalità e dell’efficacia pratica della norma.
30. Michel Villey: per un ritorno al reale, contro l’astrattismo ideologico dei diritti umani
La decisa opposizione al riduzionismo, onto-teleologico, prima ancora che teoretico, operato dal positivismo giuridico, inidoneo a cogliere l’esistenza delle...
L’onere e l’onore di essere avvocati – seconda parte
Il ruolo del penalista tra critiche, coraggio storico e sacrifici. Un percorso attraverso esempi di difesa eroica e sacrificio personale. Seconda di due parti...
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma...
Portobello, il caso Tortora e il dubbio come fondamento della giustizia
La serie Portobello riporta alla memoria il caso Tortora, emblema dell’errore giudiziario nato da accuse prive di riscontri e consolidate nel processo di...
Il diritto e lo Stato alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa – Parte II
Leggi l'introduzione e la prima parte. La Dottrina Sociale della Chiesa (da ora DSC), come già visto, non è una mera sintesi di ricette preconfezionate e...
Violenza economica: il lato nascosto della violenza sulle donne
La violenza economica rientra tra i maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p., come confermato da recente sentenza della Cassazione, Sez. VI, n. 4817 del 5...
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Legge omofobia, perché non va




















