CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Referendum sulla riforma costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare
Gli argomenti del Sì alla luce di quanto scritto nella legge di riforma. In calce trovate la versione scaricabile del testo che segue. Il 30 ottobre 2025 si è concluso in Senato l’iter del Disegno di legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento...
Fine vita: il Senato francese e la bocciatura della proposta di legge dell’Assemblea Nazionale
Il Senato francese boccia la legge sull’aiuto a morire: analisi dei rilievi critici della Commissione Affari Sociali su eutanasia, suicidio assistito e diritti.
Antonino Zichichi: un dialogo vissuto tra fisica e fede cattolica
«La ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali, non sarà mai in reale contrasto con la fede, perché le realtà profane e le realtà della fede hanno origine dal medesimo Dio. Anzi, chi si sforza con umiltà e con perseveranza di scandagliare i segreti della realtà, anche senza prenderne coscienza, viene come condotto dalla mano di Dio».
Quando la giustizia vuole rifare l’uomo (e la democrazia deve reagire)
La giustizia può ridefinire l’uomo? Leggi l’analisi di Menorello e Sacconi su magistratura e antropologia prima del voto decisivo sulla riforma costituzionale 2026.
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma d’azione per diventare una meditazione sul conflitto, sull’ideologia e sull’eredità politica. Il film non racconta solo la vicenda di Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio) e della sua lotta contro l’ex suprematista Lockjaw (Sean Penn), ma mostra come la militanza e lo scontro ideologico possano diventare condizioni esistenziali, strutturali, difficili da interrompere.
Il Riso e la Legge: Filosofia e Giustizia in Gargantua e Pantagruel
Nel mondo esorbitante di Gargantua e Pantagruel, dove il riso sembra travolgere ogni regola, Rabelais costruisce una sorprendente meditazione sulla giustizia e sulla condizione umana. Dietro le avventure dei giganti si nasconde una riflessione profonda sul rapporto tra legge e libertà, tra autorità e formazione morale. L’eccesso corporeo e linguistico diventa un laboratorio filosofico in cui il diritto è messo alla prova, smontato, ricostruito. In questo spazio satirico ma rigoroso, il lettore scopre che ridere può essere un modo per pensare.
«La riforma Nordio attua pienamente il principio del giusto processo»
Intervista di Francesco Amicone a Daniela Bianchini, pubblicata su Tempi il 2 febbraio 2026.
30. Michel Villey: per un ritorno al reale, contro l’astrattismo ideologico dei diritti umani
La decisa opposizione al riduzionismo, onto-teleologico, prima ancora che teoretico, operato dal positivismo giuridico, inidoneo a cogliere l’esistenza delle...
L’onere e l’onore di essere avvocati – seconda parte
Il ruolo del penalista tra critiche, coraggio storico e sacrifici. Un percorso attraverso esempi di difesa eroica e sacrificio personale. Seconda di due parti...
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma...
2 cuori e 2 capanne: abitare il conflitto, imparare la relazione
In Due cuori e 2 capanne, Massimiliano Bruno utilizza la commedia romantica come lente per osservare le trasformazioni profonde della società contemporanea:...
Il diritto e lo Stato alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa – Parte II
Leggi l'introduzione e la prima parte. La Dottrina Sociale della Chiesa (da ora DSC), come già visto, non è una mera sintesi di ricette preconfezionate e...
La Cassazione su “padre” e “madre” nella carta d’identità dei minori: nulla di sconvolgente
Ampio risalto è stato dato, nei mezzi d’informazione, alla recente sentenza della Cassazione civile n. 9216/2025, depositata l’8 aprile u.s., con la quale è...
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
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Legge omofobia, perché non va



















